Valutazione comparativa dei protocolli ambientali LEED e BREEAM – Il caso studio del progetto di riqualificazione ai fini energetici del Palazzo della Regione Emilia-Romagna

TITLE OF THE MASTER THESIS: Valutazione comparativa dei protocolli ambientali LEED e BREEAM – Il caso studio del progetto di riqualificazione ai fini energetici del Palazzo della Regione Emilia-Romagna

TITLE OF THE MASTER: Sustainability and energy management in construction works

AUTHOR:Oriana Rosa Ferro

TUTOR: Prof.ssa Ronca

 

La transizione ecologica del settore delle costruzioni richiede interventi sempre più efficaci sul patrimonio edilizio esistente, responsabile di una quota rilevante dei consumi energetici e delle emissioni climalteranti. In questo contesto, i protocolli di certificazione ambientale rappresentano strumenti consolidati per misurare e valorizzare le prestazioni di sostenibilità degli edifici attraverso criteri riconosciuti a livello internazionale. La presente ricerca si propone di confrontare due tra i principali sistemi di rating, LEED e BREEAM, mediante la loro applicazione a un caso studio di particolare rilevanza istituzionale: il progetto di riqualificazione energetica e funzionale del Palazzo della Regione Emilia-Romagna, situato nel Fiera District di Bologna.

L’analisi è stata sviluppata attraverso la modellazione energetica dinamica dell’edificio mediante il software IESVE, secondo la metodologia prevista dall’Appendice G dello standard ASHRAE 90.1-2010. Il confronto tra il modello di riferimento (Baseline Building) e il modello di progetto (Proposed Building) ha consentito di valutare l’efficacia delle strategie di efficientamento energetico previste dall’intervento. I risultati delle simulazioni, integrati con la documentazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, sono stati successivamente utilizzati per condurre una valutazione parallela secondo i protocolli LEED v4 BD+C – New Construction and Major Renovation e BREEAM International Refurbishment and Fit-Out 2015.

L’applicazione dei due sistemi di certificazione ha restituito esiti differenti: il progetto consegue 64 punti nel protocollo LEED, raggiungendo il livello Gold, mentre ottiene uno score del 52,3% nel protocollo BREEAM, corrispondente al livello Good. L’analisi comparativa evidenzia come tale differenza non sia riconducibile alla qualità delle soluzioni progettuali adottate, bensì alle diverse logiche di valutazione e ponderazione dei requisiti previste dai due framework. Sebbene entrambi i protocolli affrontino tematiche comuni, quali prestazioni energetiche, materiali, gestione del cantiere, commissioning e monitoraggio delle prestazioni, essi attribuiscono un peso differente ai singoli aspetti della sostenibilità e richiedono modalità di verifica e documentazione non sempre coincidenti. L’applicazione al medesimo caso studio mette così in luce come uno stesso intervento possa essere interpretato e valorizzato in maniera diversa a seconda del sistema di rating adottato.

Infine, l’analisi evidenzia come diversi requisiti previsti dai Criteri Ambientali Minimi (CAM) trovino corrispondenza nei criteri valutati da LEED e BREEAM, risultando in alcuni casi già soddisfatti o parzialmente soddisfatti nel progetto esaminato. Questo aspetto conferma l’esistenza di una base comune di principi e obiettivi tra la normativa nazionale e i principali sistemi di certificazione ambientale. Il confronto sviluppato nel caso studio dimostra inoltre che, pur differenziandosi per struttura e modalità di valutazione, LEED e BREEAM condividono la medesima finalità: fornire una misura strutturata, oggettiva e riconosciuta delle prestazioni di sostenibilità degli edifici, promuovendo una progettazione realmente sostenibile capace di integrare le prestazioni ambientali lungo l’intero ciclo di vita dell’edificio, dalla fase di progettazione alla realizzazione, fino alla gestione e alla dismissione.

 

Figura 1 – Vista assonometrica modello IESVE

 

Figura 2 – assegnazione Thermal template piano: ala est, ala ovest, corpo centrale – piani da 1 a 7

 

Figura 3 – Palazzo della regione Emilia Romagna

 

 

FOR INTERNATIONAL STUDENT

The ecological transition of the construction sector requires increasingly effective interventions on the existing building stock, which is responsible for a significant share of energy consumption and greenhouse gas emissions. In this context, environmental certification protocols represent established tools for measuring and enhancing the sustainability performance of buildings through internationally recognized criteria. This research aims to compare two of the main rating systems, LEED and BREEAM, through their application to a case study of particular institutional relevance: the energy and functional retrofit project of the Emilia-Romagna Regional Authority building, located in the Fiera District of Bologna.

The analysis was developed through dynamic energy modelling of the building using IESVE software, following the methodology defined in Appendix G of the ASHRAE 90.1-2010 standard. The comparison between the Baseline Building and the Proposed Building enabled the assessment of the effectiveness of the energy efficiency strategies implemented within the project. The simulation results, integrated with the documentation of the Technical and Economic Feasibility Project, were subsequently used to carry out a parallel assessment according to LEED v4 BD+C – New Construction and Major Renovation and BREEAM International Refurbishment and Fit-Out 2015.

The application of the two certification systems produced different outcomes: the project achieved 64 points under LEED, reaching the Gold level, while obtaining a score of 52.3% under BREEAM, corresponding to the Good level. The comparative analysis shows that this difference is not attributable to the technical quality of the design solutions, but rather to the different evaluation logics and weighting systems adopted by the two frameworks. Although both protocols address common themes such as energy performance, materials, construction site management, commissioning, and performance monitoring, they assign different weights to individual sustainability aspects and require assessment and documentation approaches that are not always aligned. The application to the same case study therefore highlights how a single intervention can be interpreted and valued differently depending on the rating system adopted.

Finally, the analysis highlights how several requirements defined by the Italian Criteri Ambientali Minimi (CAM) correspond to criteria assessed by both LEED and BREEAM, in some cases being already or partially satisfied in the project under examination. This evidence confirms the existence of a shared set of principles and objectives between national regulations and the main environmental certification systems. The case study further shows that, despite differences in structure and assessment methods, LEED and BREEAM share the same purpose: to provide a structured, objective, and internationally recognized measure of building sustainability performance, promoting genuinely sustainable design capable of integrating environmental performance across the entire building life cycle—from design to construction, operation, and end-of-life.

Figure 1 – Axonometric view IESVE model

 

Figure 2 – Thermal template assignment plan: east wing, west wing, central body – plans 1 to 7

 

Figure 3 – Palace of the Emilia Romagna region