TITLE OF THE MASTER THESIS: Gestione del rischio contrattuale, dei ritardi e dei claim nei lavori di costruzione: analisi giuridico-operativa del Rotterdam Capacity Growth Project
TITLE OF THE MASTER: Contract Claim and delay management in construction works
AUTHOR: Paolo Mazzocchi
TUTOR: Ing. Franchi
La presente tesi analizza il tema della gestione del rischio contrattuale, dei ritardi e dei claim nei lavori di costruzione complessi attraverso l’esame di un caso reale, il Rotterdam Capacity Growth Project, relativo all’espansione di una raffineria biofuel operativa nei Paesi Bassi. Il lavoro è sviluppato dal punto di vista del contractor e si fonda sull’esperienza diretta maturata durante l’esecuzione del progetto, nell’ambito di attività di supporto legale strettamente integrate con il team di progetto.
L’analisi si articola lungo tre direttrici principali che si intrecciano tra loro in modo progressivo. Da un lato viene esaminato il quadro contrattuale, con particolare attenzione ai meccanismi di allocazione del rischio e alla struttura delle clausole che disciplinano ambito, tempi e variazioni. Dall’altro lato viene ricostruito il contesto operativo in cui il progetto si è sviluppato, caratterizzato da condizioni tipiche di un ambiente industriale brownfield, in cui le attività di costruzione si svolgono in presenza di impianti in esercizio e di una molteplicità di operatori. Infine, viene ricostruito in chiave cronologica il processo di formazione e sviluppo dei claim, analizzando il modo in cui le condizioni di cantiere si sono progressivamente tradotte in posizioni contrattuali.
Il progetto si distingue per un elevato grado di complessità operativa, determinato dalla compresenza di più contractor, dalla forte interdipendenza tra le attività e dalla limitata disponibilità delle aree di lavoro. In tale contesto, i ritardi non si sono manifestati come eventi isolati o facilmente identificabili, ma come fenomeni cumulativi, derivanti dalla progressiva frammentazione dei work front, dalla necessità di eseguire attività fuori sequenza e dalla perdita di continuità produttiva. Le squadre di lavoro si sono spesso trovate ad operare in condizioni di accesso parziale o temporaneo, con conseguente aumento delle attività indirette e riduzione dell’efficienza complessiva.
Dal punto di vista giuridico, il contratto analizzato presenta una marcata asimmetria nella distribuzione del rischio, con una significativa concentrazione degli oneri in capo al contractor. Tale configurazione emerge attraverso clausole di ambito inclusivo, ampie dichiarazioni di consapevolezza delle condizioni di esecuzione, meccanismi di variazione particolarmente restrittivi e un sistema di milestone vincolanti assistito da penali per ritardo. In questo quadro, la gestione dei claim non può essere intesa come una reazione episodica a singoli eventi, ma come un processo strutturato e continuo, fondato sulla documentazione contemporanea dei fatti, sulla progressiva qualificazione giuridica delle interferenze e sulla costruzione di un nesso causale tra condizioni operative e impatto contrattuale.
Alcune delle evidenze più significative emerse nel corso del progetto sono rappresentate graficamente nelle immagini tratte dalla documentazione di tesi. La vista generale del sito evidenzia il grado di congestione e la complessità dell’ambiente industriale in cui si sono svolte le attività di costruzione.
Figure 1 Vista generale del Rotterdam Capacity Growth Project, che evidenzia l’elevato grado di congestione e la complessità dell’ambiente industriale in cui si sono svolte le attività di costruzione
A questa rappresentazione si affianca l’analisi dei dati di produzione, tra cui il confronto tra manodopera pianificata e manodopera effettivamente impiegata, che mostra una chiara divergenza tra risorse mobilitate e quantità installate, sintomo di una perdita di produttività legata a fattori esterni.
Figure 2. Esempio delle condizioni operative all’interno del sito, caratterizzate da spazi ristretti e interferenze tra attività, che hanno contribuito alla frammentazione dei work front e alla perdita di produttività.
Ulteriore conferma di tale fenomeno è fornita dalla curva di avanzamento complessivo del progetto, che evidenzia il progressivo scostamento tra baseline e progresso reale nel tempo .
L’analisi condotta consente di trarre alcune considerazioni di carattere generale. In primo luogo, emerge come contratti caratterizzati da un’elevata traslazione del rischio verso il contractor possano incontrare limiti strutturali quando le condizioni di esecuzione si discostano in modo significativo dalle assunzioni iniziali. La distribuzione formale del rischio non è infatti sufficiente a governare fenomeni complessi quali la frammentazione delle attività e le interferenze tra operatori. In secondo luogo, il caso studio dimostra che i claim nei progetti complessi si sviluppano in modo progressivo e richiedono una gestione disciplinata, basata su una costante integrazione tra elementi tecnici e qualificazione giuridica.
Un ulteriore aspetto rilevante riguarda il ruolo del supporto legale durante l’esecuzione. L’attività del legal specialist si colloca in una posizione intermedia tra diritto e gestione operativa e contribuisce in modo determinante alla costruzione delle posizioni contrattuali, non solo attraverso l’interpretazione delle clausole, ma anche mediante la redazione della corrispondenza, la valutazione dei rischi emergenti e il supporto alle decisioni strategiche del progetto.
Infine, il caso analizzato dimostra come i claim possano rappresentare uno strumento di riequilibrio contrattuale. Il processo di claim management ha infatti condotto alla negoziazione di un amendment contrattuale di significativa rilevanza, attraverso il quale sono stati ridefiniti tempi, condizioni di esecuzione e corrispettivo economico, riconoscendo gli effetti cumulativi delle interferenze subite.
In conclusione, la tesi evidenzia come la gestione efficace di ritardi e claim nei progetti di costruzione complessi non possa essere considerata un’attività meramente reattiva, ma debba essere intesa come un processo continuo, fondato sull’integrazione tra competenze giuridiche, tecniche e gestionali.
Figure 3. Ulteriore vista del sito di progetto, rappresentativa delle condizioni di lavoro e delle criticità di coordinamento tra contractor che hanno inciso sull’esecuzione delle attività
FOR INTERNATIONAL STUDENT
This thesis examines contractual risk allocation, delay development and claim management in complex construction projects through the analysis of a real case study, namely the Rotterdam Capacity Growth Project, involving the expansion of an operational bio-refinery in the Netherlands. The study is developed from the contractor’s perspective and is based on direct involvement in legal support activities carried out during project execution, in close coordination with the project team.
The analysis develops along three interconnected dimensions. First, it investigates the contractual framework, focusing on the allocation of risk and on the clauses governing scope, time obligations and change management. Secondly, it reconstructs the operational environment in which the project was executed, characterized by brownfield conditions, the presence of multiple contractors and significant interface dependencies. Finally, it provides a chronological reconstruction of claim development, showing how operational constraints progressively evolved into structured contractual positions.
The project was executed in a highly complex industrial environment, where construction activities were carried out within an operating facility and under strict coordination constraints. In this context, delays did not arise from single identifiable events but developed cumulatively, as a result of fragmented work-front availability, repeated resequencing of activities and progressive loss of productivity. Work crews were often mobilised in accordance with planning assumptions but were unable to perform activities in a continuous and efficient manner due to limited or temporary access to work areas.
From a contractual perspective, the agreement was characterized by a strong risk transfer towards the contractor. This is reflected in inclusive scope provisions, broad contractor representations regarding site conditions, restrictive variation mechanisms and a strict milestone regime supported by liquidated damages. Within such a framework, claim management cannot be understood as a reaction to isolated events but must be approached as a structured and continuous process based on contemporaneous documentation, progressive legal qualification of operational constraints and the establishment of a causal link between factual conditions and contractual impact.
Some of the most relevant findings of the case study are illustrated through graphical representations included in the thesis. The general view of the project site highlights the level of congestion and the complexity of the industrial environment in which construction activities were performed.
Figure 1. General overview of the Rotterdam Capacity Growth Project, highlighting the high level of congestion and the complexity of the industrial environment in which construction activities were carried out.
This is complemented by production data analysis, including the comparison between planned and actual manpower deployment, which clearly shows a divergence between resources mobilised and installed quantities, indicating productivity disruption.
Figure 2. Example of on-site construction conditions, characterised by spatial constraints and interface congestion, which contributed to work-front fragmentation and productivity disruption
Further evidence is provided by the overall progress curve, which illustrates the progressive gap between baseline planning and actual progress over time.
The analysis leads to several key conclusions. First, it demonstrates that heavily risk-shifted contracts may encounter structural limitations when execution conditions diverge significantly from initial assumptions. Formal risk allocation alone is not sufficient to manage complex phenomena such as work-front fragmentation and interface interference. Secondly, the case study confirms that delay and claim development in complex projects is inherently cumulative and requires a disciplined approach based on the integration of technical data and legal analysis.
Another important finding concerns the role of legal support during project execution. The legal specialist operates at the intersection between legal interpretation and project management, contributing not only to contractual analysis but also to the drafting of correspondence, the assessment of emerging risks and the support of strategic decision-making processes.
Finally, the case study shows that claims can function as instruments of contractual rebalancing. In the project analysed, the claim process led to the negotiation of a significant contractual amendment, through which execution timelines, commercial conditions and risk allocation were revised in order to reflect the cumulative impact of the constraints encountered during execution.
In conclusion, the thesis demonstrates that effective delay and claim management in complex construction projects requires a continuous and integrated approach, combining legal, technical and operational expertise throughout the entire lifecycle of the project.
Figure 3. Additional view of the project site, illustrating the context and coordination constraints affecting construction execution.

