TITOLO TESI: Introduzione e gestione degli appalti in BIM nella Pubblica Amministrazione. Confronto metodologico tra appalto tradizionale e Building Information Modeling nella progettazione della nuova sede del Dipartimento di Chimica e Farmacia dell’Università degli Studi di Sassari.
AUTORE: Carla Collu
TUTOR: Prof.ssa Paola Ronca
MASTER: Project Management in Construction works with BIM
Il settore delle opere pubbliche in Italia attraversa oggi una fase di transizione digitale obbligatoria, sancita dal D.Lgs. 36/2023 (Codice dei Contratti Pubblici). Nonostante il quadro normativo, molte Stazioni Appaltanti presentano ancora un significativo divario tecnologico e organizzativo.
Il presente lavoro, frutto dell’esperienza professionale diretta, come Responsabile Unico del Progetto (RUP) e Responsabile dell’Ufficio Gestione del Patrimonio Immobiliare presso l’Area Tecnica di un Ateneo statale, delinea un percorso strategico, tracciando lineee guida da proporre e sviluppare all’ufficio preposto e competente e promuovendo il superamento dei modelli operativi “lineari e frammentati” in favore di un approccio “circolare e integrato”, basato sulla metodologia BIM (Building Information Modeling).
Lo studio analizza il quadro normativo cogente e volontario, mettendo in relazione il Codice degli Appalti con le norme UNI, ISO e i decreti ministeriali legati al BIM; informazioni indispensabili per poter guidare le Pubbliche Amministrazioni all’utilizzo di un approccio strutturato al BIM. Definisce le figure chiave necessarie alla transizione, quali BIM Manager, CDE Manager e BIM Coordinator, in relazione ai ruoli tradizionali della Pubblica Amministrazione. Un focus specifico è dedicato all’interoperabilità e agli standard OpenBim, garanti di trasparenza e concorrenza negli appalti pubblici attraverso lo scambio di dati semantici non proprietari.
La sezione applicativa, esamina la mappatura dello stato di fatto dei flussi di lavoro digitali dell’Ateneo, rilevando i motivi ostativi dell’ente all’attuazione del BIM e proponendo una Roadmap di adozione strutturata in quattro fasi: Pianificazione Strategica, Adozione e Sviluppo degli Standard, Fase Pilota e Ottimizzazione. Tale percorso culmina nella redazione dell’Atto organizzativo aziendale, propedeutico alla redazione di bandi in BIM ed essenziale per la qualificazione della Stazione Appaltante.
Il caso studio, rivolto al confronto metodologico tra l’appalto tradizionale e l’appalto in Building Information Modeling, per la progettazione della nuova sede del Dipartimento di Chimica e Farmacia, confronta le criticità dell’appalto gestito con metodo tradizionale rispetto ai potenziali vantaggi di una gestione BIM-oriented. Il confronto è supportato da un’analisi costi-benefici condotta tramite l’applicativo sviluppato da RINA per l’EU BIM Task Group, implementato con dati reali estratti dalla commessa esaminata, e dall’utilizzo di software di BIM Authoring e di verifica e validazione applicati al progetto del caso studio.
Fig. 1 Modello nuovo edificio in Revit
In particolare, l’utilizzo di software di Model Checking e Clash Detection, come Solibri, per la verifica preventiva, offre benefici tangibili che si riflettono sull’intero ciclo di vita dell’opera, da cui se ne traggono vantaggi, come la mitigazione del rischio e la certezza dei costi, la riduzione delle varianti in corso d’opera e la verifica della conformità normativa, fondamentali sia per la Stazione Appaltante che per il RUP.
Fig. 2 ACCA IFC Viewer – Particolare vista modello architettonico e MEP
Fig. 3 Classificazione pareti principali e pareti secondarie con Solibri
I risultati dimostrano come l’assenza di figure specializzate, l’uso di elaborati 2D e la carenza di archivi strutturati generino inefficienze gestionali ed economiche. Nello specifico, il caso studio ha rivelato una dilatazione del cronoprogramma, con il rischio di consegnare l’opera quando oramai le esigenze dell’utenza sono mutate, e un incremento dei costi pari a circa il 14% rispetto al budget iniziale, dovuto principalmente alla gestione inefficiente di varianti e ritardi.
Fig. 4 Passaggio da Ateneo tradizionale ad Ateneo
In conclusione, l’adozione sistematica del BIM appare, in questo studio, essenziale per trasformare un Ente Pubblico in una Stazione Appaltante moderna e, di conseguenza, capace di governare l’intero ciclo di vita del proprio patrimonio edilizio.
FOR INTERNATIONA STUDENT
The public works sector in Italy is currently undergoing a mandatory digital transition, as enshrined in Legislative Decree 36/2023 (Public Contracts Code). Despite the regulatory framework, many Contracting Authorities still have a significant technological and organizational gap.
This work, the result of direct professional experience, as Sole Project Manager (RUP) and Head of the Real Estate Management Office at the Technical Area of a state university, outlines a strategic path, tracing guidelines to be proposed and developed to the office in charge and competent and promoting the overcoming of “linear and fragmented” operating models in favor of a “circular and integrated” approach, based on the BIM (Building Information Modeling) methodology.
The study analyzes the mandatory and voluntary regulatory framework, relating the Procurement Code to UNI, ISO standards, and ministerial decrees related to BIM; essential information to guide Public Administrations in the use of a structured approach to BIM. It defines the key figures necessary for the transition, such as BIM Manager, CDE Manager, and BIM Coordinator, in relation to the traditional roles of the Public Administration. A specific focus is on interoperability and OpenBIM standards, which guarantee transparency and competition in public procurement by enabling the exchange of non-proprietary semantic data.
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The application section examines the mapping of the state of affairs of the University’s digital workflows, detecting the institution’s obstructive reasons to the implementation of BIM and proposing an adoption roadmap structured in four phases: Strategic Planning, Adoption and Development of Standards, Pilot Phase and Optimization. This process culminates in the drafting of the Company Organizational Act, preparatory to the drafting of BIM tenders and essential for the qualification of the Contracting Authority.
The case study, aimed at the methodological comparison between the traditional contract and the contract in Building Information Modeling, for the design of the new headquarters of the Department of Chemistry and Pharmacy, compares the critical issues of the contract managed with the traditional method with respect to the potential advantages of a BIM-oriented management. The comparison is supported by a cost-benefit analysis conducted through the application developed by RINA for the EU BIM Task Group, implemented with real data extracted from the examined order, and by the use of BIM Authoring and verification and validation software applied to the case study project.
Fig. 1 New building model in Revit
In particular, the use of Model Checking and Clash Detection software, such as Solibri, for preventive verification, offers tangible benefits that are reflected on the entire life cycle of the work, from which benefits are derived, such as risk mitigation and cost certainty, the reduction of variants in progress and the verification of regulatory compliance, fundamental for both the Contracting Authority and the RUP.
Fig. 2 ACCA IFC Viewer – Detail of architectural and MEP model view
Fig. 3 Classification of primary and secondary walls using Solibri
The results show how the absence of specialized figures, the use of 2D drawings, and the lack of structured archives generate managerial and economic inefficiencies. Specifically, the case study revealed an extension of the schedule, with the risk of delivering the work when the needs of users have changed, and an increase in costs of about 14% compared to the initial budget, mainly due to the inefficient management of variants and delays.
Fig. 4 Transition from a traditional university to a modern university
In conclusion, the systematic adoption of BIM appears, in this study, to be essential to transform a Public Body into a modern Contracting Authority and, consequently, capable of governing the entire life cycle of its building stock.


